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Wellnessproducts > Fototerapia

Turni, luce e luoghi di lavoro poco illuminati

Quando le vacanze estive finiscono, è tempo di tornare a lavoro. L'importanza della luce per il nostro benessere non è mai tanto evidente quanto sul finire dell'estate, mentre siamo ancora sazi della luce che abbiamo avuto durante i mesi estivi e le stagioni più fresche e scure stanno per arrivare. La diminuzione della luce naturale disponibile agisce notevolmente sull'umore e sui nostri livelli di energia. E dato il tempo che passiamo in ufficio, la luce che riceviamo dagli ambienti di lavoro ha effetti ancora più importanti sul nostro benessere generale.

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La maggior parte dei lavoratori su turni ha provato di sicuro le conseguenze del non essere soggetto alla luce durante la notte. Tra i sintomi più comuni, si registrano insonnia, eccessiva sonnolenza, ansia, irritabilità, fino alla depressione. Il turno di lavoro notturno obbliga il corpo a operare contrariamente al ritmo circadiano: come risultato, i turnisti sono più soggetti a soffrire di malattie cardiovascolari, diabete, obesità, depressione e altri disordini mentali, per citarne solo alcuni.

Avere a che fare con i turni notturni può essere più facile per alcuni e più difficile per altri, ma la maggior parte dei soggetti lo troverà comunque provante. Data l'importanza di avere certe categorie professionali disponibili ventiquattr'ore su ventiquattro (medici, infermieri, vigili del fuoco, poliziotti, operai, benzinai, personale di bordo sugli aerei, etc.), cancellare i turni notturni è praticamente impossibile.

L'Associazione Americana di Psicologia ha indagato sulla possibilità di regolare il ritmo circadiano per diminuire gli effetti dei turni notturni sull'organismo con la stimolazione data dalla luce, con gli occhiali da sole quando si torna a casa di mattina, e gestendo i ritmi sonno-veglia del lavoratore durante i giorni liberi. Mentre l'approccio in un certo modo ha funzionato, la conclusione a cui si è giunti è che "allineare il ritmo circadiani di un individuo con un turno di notte è non realisticamente possibile per la maggior parte delle persone." Tra l'altro, questo approccio non è applicabile quando un soggetto alterna turni diurni a turni notturni.

Al di là del lavoro su turni, anche il lavoro più regolare dalle 9 alle 5 pone delle sfide al benessere dei lavoratori se l'ambiente non è adeguatamente illuminato. Tra le conseguenze più immediate si riscontrano occhi stressati, mal di testa e postura non ottimale. A lungo termine, un ambiente poco illuminato ha effetti negativi sulla produttività, sulla soddisfazione per il proprio lavoro e sui livelli di stress.

La luce a lavoro ha effetto su di noi sia sul piano fisico che sul piano mentale, e riveste un ruolo fondamentale nel mantenere stabili i livelli di energia e di umore, nonché ad avere un sonno il più possibile regolare e rigenerante. Naturalmente, un buon punto di partenza consisterebbe nel verificare com'è la luce sul luogo di lavoro e migliorarla se fosse il caso. È anche importante che la luce non sia molto potente, perché potrebbe portare a occhi irritati e mal di testa.

La terapia della luce appena dopo essersi svegliati è un provvedimento correttivo raccomandato a chiunque abbia problemi di luce sul luogo di lavoro. Una dose di 12 minuti al giorno di esposizione al dispositivo Valkee è un modo conveniente e intelligente di fare il proprio dovere nei confronti del proprio benessere.
17.09.Eszter Langer