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Wellnessproducts > Cura delle unghie

Perchè è importante la pedicure?

Pedicure: la salute passa anche dai piedi

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Da quando l'uomo ha assunto la posizione eretta, i piedi sono sottoposti a un carico pressorio davvero notevole. Essi devono sopportare l'intero peso della persona, e a volte molto di più: immaginate che un uomo di 70kg che compie un piccolo salto in verticale, grava in caduta sui propri piedi come l'equivalente di 110kg!

Grazie ai piedi possiamo svolgere la maggior parte delle nostre attività quotidiane, e preservarne la salute è un aspetto fondamentale. Sempre maggiore è infatti la percentuale della popolazione che soffre di problemi ai piedi, venendo costretta ad una vita sedentaria che procura molti più danni all'organismo. E non è neanche da trascurare l'aspetto estetico: quante volte capita di passeggiare con semplici infradito, esponendo i propri piedi alla vista di tutti.

Per questo, e per molte altre ragioni, essi vanno trattati con tutti i riguardi necessari, per prevenire infezioni funginee, callosità della pelle, dolori articolari (in primo luogo alla caviglia), unghie incarnite.

Le linee guida per la salute dei piedi sono davvero semplici. Innanzitutto bisogna ricordare che per molti mesi all'anno, essi vivono praticamente chiusi e costipati in scarpe spesso strette, che provocano dolori perché ne deformano la forma. Alle scarpe aggiungiamo inoltre le calze, e si può intuire come la respirazione della pelle sia davvero compromessa. Per questo è sempre consigliato, nella stagione estiva (ma anche d'inverno se possibile), far prendere aria ai piedi, liberarli dei loro rivestimenti artificiali, e permettere loro di muoversi liberamente. Per evitare il classico piede piatto, ad esempio, viene spesso consigliato di camminare sulla sabbia: questo è il pavimento ideale, perché si deforma e si adatta alla forma della pianta del piede, offrendo però una adeguata resistenza che massaggia la pelle e i muscoli.

La loro particolare disposizione anatomica (sono il punto più basso del corpo umano) fa sì che il sangue ristagni a lungo nei piedi, e che ci sia una cattiva circolazione. Questo ristagno è in parte fisiologico (si crea una sorta di cuscinetto idrostatico che permette di proteggere le articolazioni dagli insulti del terreno), ma può comprometterne la funzionalità (il classico gonfiore ai piedi che tutti avvertiamo dopo giornate passate in piedi, soprattutto d'estate, è una conseguenza di questa situazione anatomica). Per questo è sempre buona norma procedere con dei pediluvi con acqua fredda, che provocano la costrizione dei capillari periferici (i vasi sanguigni più piccoli riducono il loro calibro) facendo risalire il sangue verso l'alto.

Inoltre il pediluvio è la prima delle regole fondamentali per l'igiene dei piedi: essendo a lungo chiusi nelle scarpe, le probabilità che insorgano infezioni funginee è veramente elevata. Il pediluvio deve essere effettuato per un tempo breve (altrimenti si elimina lo strato cellulare che protegge dalle stesse infezioni): vanno immersi i piedi in acqua fredda per qualche minuto (e questo è, tra l'altro, estremamente rilassante, e rinfrescante nelle stagioni estive), magari con olii essenziali e sali minerali. Quindi occorre mettere il piede sotto un getto di acqua corrente che porta via il materiale accumulatosi; è una procedura altamente indicata nella stagione estiva, quando spesso si cammina con sandali che espongono i piedi ai detriti della strada.

Si deve quindi passare alla cura delle unghie. E ancora una volta, la causa di problemi alle unghie, è l'uso delle scarpe. Queste quasi sempre, alla punta, si riducono di altezza, schiacciando le unghie verso il basso, così da deformarne la forma durante la crescita. È pertanto opportuno provvedere a tagliare le unghie abbastanza corte, così da impedire ripiegamenti su se stesse. Inoltre queste non devono essere arrotondate agli angoli (come quelle delle mani), ma di forma quadrangolare, così da non correre il rischio che cresca sotto la pelle laterale delle dita, leggermente rialzata. Bisogna provvedere ancora a rimuovere i detriti che si accumulano al di sotto della parte libera delle unghie, i quali si trovano troppo vicini al letto ungueale (la parte di pelle sottostante all'unghia), la cui cute è estremamente sottile, tanto da non offrire una adeguata resistenza all'attacco di agenti estranei. Per ciò che concerne il taglio delle unghie, occorre fare in modo da non avvicinarsi troppo al letto ungueale: si rischia la cosiddetta unghia incarnita, la quale si forma quando essa cresce sotto la pelle, perché la scarpa l'ha spinta verso il basso, troppo a contatto con questa.

Tanto importante è la cura di questa parte dei piedi, che una delle specializzazioni mediche è la podologia: i podologi si occupano esclusivamente della cura dei piedi, delle sue deformazioni (alluce valgo, unghie incarnite, piede piatto, etc.), di problemi circolatori e posturali. Ciò rende ragione del fatto che spesso si trascura la cura e non pensiamo alle conseguenze future.

L'estetista si occupa invece della loro apparenza estetica. Un problema molto noto, e fastidioso, è la formazione di zone di pelle particolarmente dura, quasi callosa, sulla pianta del piede (soprattutto nella regione calcaneale, ossia a livello del tallone). È buona norma procedere alla rimozione di questa, così da far respirare gli strati di cute sottostanti. È questo quindi il terzo passo di una salutare pedicure (dopo il lavaggio, e il taglio delle unghie): strofinare via la pelle morta con una lametta (o con pietra pomice). È un'azione poco dolorosa (si tratta pur sempre di pelle morta), e indispensabile. Al termine può magari essere necessario spalmare creme idratanti per dare sollievo alla pelle arrossata.

Ulteriore accortezza al termine di questi pochi passaggi, è quella di massaggiare i piedi. L'effetto che si ottiene è analogo a quello che si otterrebbe facendo lunghe passeggiate sulla sabbia. Si migliora la circolazione periferica, permettendo quindi una migliore ossigenazione del tessuto e si rilassano i muscoli della pianta del piede. Mentre si massaggia, non dobbiamo trascurare la pelle tra le dita: questa spesso si screpola, soprattutto se si cammina con le infradito. Il massaggio può essere effettuato con creme emollienti che migliorano lo stato della pelle, sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista clinico, prevenendo così la formazione di quella fastidiosa pelle dura e screpolata.

Con queste semplici accortezze, avremo sempre piedi in salute e perché no, anche belli da vedere.
17.09.Thomas Toernell