Ha una domanda?
  • Prodotto/Numero articolo:
  • Commento:
  • Nome & Cognome:
  • Email:
  • Telefono:
Invio modulo
 | Deutsch | Français | English
Wellnessproducts.ch
Wellnessproducts.ch
0 prodotti nel carrello

Wellnessproducts > Fototerapia

La luce è importante. Ma perché?

Il sole e i suoi nocivi raggi ultravioletti sono un problema noto da tempo. Quel che è relativamente nuovo è l’allarme degli scienziati, che troppa poca luce può avere effetti dannosi sulla nostra salute.
mesa-mega&valkee-new_combo_application.jpg
Un articolo della giornalista Rosie Blau rivela quanto sia varia l’attuale gamma di ricerca degli effetti della luce sugli esseri umani (1). Soprattutto, la Blau ha intervistato Satchin Panda, un professore di biologia molecolare ed un esperto su come funziona il nostro orologio circadiano interno. È risaputo che le persone hanno bisogno di luce perché influenza il nostro orologio interno e il ciclo sonno – veglia, ma il Dott.Panda e il suo team hanno anche notato che il cambio della tonalità della luce in diversi momenti della giornata è un fattore significante. La normale luce artificiale non segue questi cambi di colore. Ecco perché la luce tendente al blu emessa dal nostro schermo del computer può ingannare il nostro cervello e farci pensare che sia giorno in piena notte.

Le domande quindi sono: quanta luce ci serve? Deve essere naturale o può anche essere artificiale? Quali sono gli effetti a lungo termine che possiamo avere lavorando in uffici scarsamente o male illuminati? Ci sono ancora più domande che risposte. Anche il Dott. Panda ammette che la luce, come oggetto di ricerca, è ancora agli albori.

Il potere della luce è affascinante. Rosie Blau, per esempio, cita uno studio dove i pazienti ospedalizzati in stanze più luminose hanno un recupero più veloce. Anche la produttività lavorativa sembra incrementare con un’illuminazione più brillante. Anche le prestazioni di atleti professionisti incrementano significativamente dopo un trattamento giornaliero con luce trascraniale per qualche settimana, come mostrato negli studi della Valkee (2).

Al giorno d’oggi il nostro ritmo di lavoro ed altre attività non sono più sincronizzati con l’alba e il tramonto. Inoltre la durata del sonno è diminuita. La Blau cita uno studio che ha scoperto che gli americani adesso dormono il 20% in meno di quanto dormivano 100 anni fa. La mancanza cronica di sonno ci rende più vulnerabili per quanto riguarda gli errori e le malattie o, nel caso dei bambini, di iperattività. Il nuovo termine “social jet-lag” si riferisce alle difficoltà del lunedì mattina, quando il nostro orologio interno è costretto a tornare bruscamente al ritmo lavorativo, dopo aver avuto la possibilità di dormire di più durante il fine settimana.

Anche se la luce del giorno è la fonte di luce migliore per gli esseri umani, anche la luce artificiale può essere utilizzata per aiutare a mantenere il buon umore e per mantenere il nostro orologio interno in sincronia. Studi sulle persone anziane hanno mostrato un significativo miglioramento della qualità del sonno e dell’umore, soprattutto su quelle sofferenti di depressione, se esposti regolarmente ad una luce brillante ogni mattina (3).

Le persone interessate al tema, o che studiano gli effetti della luce per lavoro, stanno molto attenti alla loro esposizione alla luce nei diversi momenti della giornata. Satchin Panda, per esempio, non guarda mai la TV o si mette davanti al computer dopo le 9 di sera.

Le ricerche scientifiche sugli effetti della luce stanno facendo progressi, ma ci vuole ancora del tempo prima che siano capiti tutti i benefici ed i meccanismi d’azione. È tuttavia sicuro che un'adeguata illuminazione può aiutare a vivere più a lungo, ad essere più sani e più felici. Come Satchin Panda dice alla fine del suo articolo “Vita Intelligente”, esporsi ad una luce sbagliata non è qualcosa che produce un problema immediato. Ma l’esporsi a questi tipi di luce per anni può causare danni e problemi cronici irreparabili.

1) Rosie Blau, The Light Therapeutic, Intelligent Life magazine, May/June 2014
2) Tulppo M. P. et al, Effects of bright light treatment on psychomotor speed in athletes; Front. Physiol., 12 May 2014
3) Lieverse R. et al, Bright light treatment in elderly patients with nonseasonal major depressive disorder: a randomized placebo-controlled trial; Arch Gen Psychiatry. 2011 Jan;68(1):61-70.
17.09.Eszter Langer